Si è conclusa con grande successo la seconda edizione di Vite in Campo Eroica, l’evento italiano dedicato alla viticoltura sostenibile che ha tracciato nuove prospettive per la resilienza dei vigneti.
Oltre 700 tra viticoltori e tecnici del settore hanno partecipato alla manifestazione ospitata presso l’azienda agricola Graziano Merotto a Col San Martino di Farra di Soligo (TV), nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO.
Un evento per la viticoltura eroica
La manifestazione è stata organizzata da CondifesaTVB e dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, con la collaborazione de L’Informatore Agrario come media partner.
Obiettivo principale: mettere in campo macchine, attrezzature e tecnologie innovative a supporto dei viticoltori eroici, che ogni giorno affrontano sfide ambientali e operative uniche.
Le sfide del cambiamento climatico
“Le rive, patrimonio dell’umanità UNESCO – ha dichiarato Valerio Nadal, presidente CondifesaTVB – soffrono particolarmente gli effetti del cambiamento climatico e dell’aggressività di patologie come la flavescenza dorata, che stanno danneggiando gravemente i vigneti collinari”.
Il peso della burocrazia
“Servono soluzioni concrete – ha sottolineato Franco Adami, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG – per consentire ai viticoltori di intervenire rapidamente in occasione nel ripristino dei ciglioni in caso di frana, nella sistemazione della viabilità poderale e, quando è necessario, sostituire le viti morte. La burocrazia determina lungaggini non compatibili con la vita di una impresa”.
Politica e innovazione a supporto dei viticoltori
A rassicurare gli operatori è intervenuto Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, che ha ricordato l’impegno politico a favore della semplificazione burocratica e dell’introduzione di nuove soluzioni concrete.
Tra queste, ha citato l’emendamento inserito dal Governo nel Decreto Siccità, che consente di sperimentare per la prima volta in Europa viti migliorate con le moderne tecniche di evoluzione assistita (TEA), totalmente estranee agli OGM.
“Questa iniziativa – ha proseguito De Carlo – è propedeutica alla possibilità di avere nel medio periodo viti più resistenti alle malattie e alla siccità, indispensabili a preservare l’attività agricola e il presidio del territorio in particolare in aree difficili come quelle delle Colline del Prosecco, ma non solo”.
Innovazione in vigneto: dai droni alle nuove tecnologie
“Vite in Campo Eroica ha il merito – come ha ricordato Nadal – di portare innovazioni e tecnologie in mezzo ai vigneti e soprattutto ai viticoltori, promuovendo il confronto tra operatori del settore e costruttori”.
L’edizione 2024 ha posto l’accento anche sulla tutela della salute delle piante, fondamentale per garantire produttività e longevità ai vigneti, soprattutto in aree collinari dove i trattamenti tradizionali risultano difficoltosi e costosi.
In questo contesto, l’utilizzo dei droni in agricoltura rappresenta una soluzione innovativa:
- efficace dal punto di vista agronomico
- sostenibile per l’ambiente grazie alla riduzione della deriva,
- sicura per i viticoltori, esentandoli da fatiche fisiche e rischi legati ai trattamenti in forte pendenza.
Da Vite in Campo Eroica è partito un chiaro appello alla politica: procedere con la semplificazione burocratica e valutare l’autorizzazione dei droni come strumento per la distribuzione degli agrofarmaci, a beneficio della viticoltura eroica e sostenibile del Conegliano Valdobbiadene.
























