La corretta gestione dei costi crea maggiore redditività all’impresa
Questo studio è il risultato della collaborazione tra tecnici e imprenditori agricoli con i quali CondifesaTVB mantiene un costante contatto con l’intento di produrre informazione utile a tutti gli operatori agricoli trevigiani, vicentini e bellunesi.
Per una lettura corretta dei valori si devono considerare i seguenti punti.
1) La suddivisione tra lavorazioni aziendali e servizi extra-aziendali va adattata alla situazione specifica. Immaginando la presenza in azienda delle attrezzature più comuni è stato attribuito un costo di esercizio medio orario uguale per tutte le lavorazioni: 45 €/ora (27 per la macchina e 18 per il conducente).
2) Lo stesso dicasi per la manodopera il cui valore viene riportato al costo medio del personale dipendente o da manodopera esterna (18 €/ora) ma nel caso dell’azienda diretto-coltivatrice questo valore non viene considerato un costo, in quanto non comporta esborso di denaro verso soggetti esterni all’azienda.
3) Come si potrà notare, nel raffronto con i costi 2022 sono aumentati i costi della manodopera e delle macchine e i premi assicurativi, ma sono diminuiti i costi dei materiali per l’impianto del vigneto e quelli dei concimi chimici.
4) Nella determinazione dei costi di impianto dei vigneti e di produzione dell’uva non sono stati volutamente conteggiati gli interessi sulle spese d’impianto e gli ammortamenti, in quanto l’obiettivo del presente lavoro è il calcolo della redditività dell’investimento, ossia il reddito netto dell’imprenditore che dispone di capitali propri e li investe. Non sono stati inseriti i valori delle autorizzazioni all’impianto, considerata la variabilità delle situazioni.
Oddino Bin
tecnico CondifesaTVB
autore dello studio
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In questa edizione lo Studio si arricchisce con l’analisi di due forme di allevamento dei vigneti rappresentative del Veneto occidentale, realtà dove il prezzo dell’uva e del vino rimane spesso contenuto, comprimendo le marginalità aziendali.
Proprio in questi contesti diventa essenziale tenere costantemente sotto controllo i costi di produzione, voce per voce, per salvaguardare l’equilibrio economico delle aziende.
Le elaborazioni proposte intendono offrire a queste aree una base numerica solida su cui confrontarsi, stimolando il dialogo tra imprese, consulenti e operatori e contribuendo a costruire modelli di gestione più robusti, in grado di reggere la sfida di mercati competitivi e di riconoscere fino in fondo il valore del lavoro quotidiano dei nostri viticoltori.
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Conoscere i costi di produzione di riferimento per il nostro territorio significa programmare gli investimenti ed essere attenti alle scelte agronomiche e soprattutto nella gestione degli input siano essi concimi, ammendanti o agrofarmaci ma anche nel valutare l’efficienza dei contoterzisti che ad oggi gestiscono oltre il 50% della nostra SAU.
Abbiamo voluto inoltre, in questa edizione, porre un focus per la prima volta sulla viticoltura di collina ed in particolare quella non accessibile ai mezzi (eroica) con la volontà di evidenziare e valorizzare anche le peculiarità produttive e i maggiori costi non solo in termini di fatica ma anche in termini economici, che purtroppo non trovano sempre diretto riscontro nei ricavi.
Questo documento è diventato un riferimento anche per tecnici, non solo periti ed agronomi, ma anche funzionari di banca e studi professionali, che lo utilizzano per la formulazione di progetti e business plan offrendo quindi indirettamente un ulteriore servizio ai nostri associati in termini di corrispondenza tra lo stimato e il vissuto in campo.
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Filippo Codato
Direttore CondifesaTVB
Samuele Trestini
Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF)
Università degli Studi di Padova.
Direttore del Centro Interuniversitario per la Contabilità e la Gestione Agraria, Forestale e Ambientale (CONTAGRAF)
Vasco Boatto
Dip. Territorio e Sistemi Agroforestali
Università di Padova
























