Il mal dell’esca è una grave fitopatia della vite, causata da funghi patogeni come Phaeoacremonium e Fomitiporia. Questi funghi attaccano il legno della pianta, provocando il deterioramento dei tessuti interni e causando sintomi come foglie con macchie gialle o brune, disseccamento e ridotta produttività.
La malattia si diffonde principalmente attraverso le ferite di potatura, che fungono da porta d’ingresso per i patogeni.
Per combattere il mal dell’esca è fondamentale adottare buone pratiche agronomiche, come disinfettare gli strumenti di potatura, evitare tagli troppo grandi e applicare prodotti protettivi sulle ferite. Inoltre, la tempestiva rimozione delle piante infette riduce il rischio di diffusione.
Trattamenti biologici e l’uso di portainnesti resistenti possono limitare i danni, contribuendo a salvaguardare la produzione e la longevità del vigneto.
In questo video Fiorello Terzariol, tecnico CondifesaTVB, intervista Luca Nerva, ricercatore del CREA Viticoltura ed Enologia, esperto di mal dell’esca e fitopatie della vite.
























